61567687_2224874947589208_7377734275191275520_ojpg                                                                                                                          ARTù                                                                                

 

                                                                                             Le favole non sono impossibili            

Nelle favole ci sentiamo invincibili

E tu occhi dolci…. Artù…!?!

Hai vinto su tutto e di più!

Rubando dal mio cuore …parole..

Che hanno il calore del sole

Artù tu occhi parlanti

Con lo sguardo leggi dentro me le mie parole

Artù orecchie grandi e virtù…

Tu Re.. ..piccolo piccolo Re!!

Sulla testa tua una grande corona

…senza guerre ..senza nessuna intenzione

Di distruggere questa tua natura

E proteggere dentro di te …dentro il tu cuore….

 Questo equilibrio senza dolore

Una canzone d’amore

Una canzone d’amore

Una canzone e dolore

Una canzone e passione

Ed io la passione tua

Tu non hai altro che me…!

I miei passi restano da gigante

 E tu piccolo re

Resti per me il più grande

La mia dimora e reggia a te donata

Per il tuo vivere senza timori

Nel tuo abbaio si sente il dominio vero del tuo cuore

Artù nome da me donato

Artù vera e unica passione

Artù quanto grande sei tu!

I risvegli restano sguardi nei silenzi

Il mattino resta limpido di un amore

Anche il tempo chiede di fermarsi

Sul ritmo della tua vita

Le lancette si stanno fermando

Ed ore e ore li a guardare

Ed ore e ore a carezzarti

Artù re del mio cuore

Artù credimi

Sei un piccolo vero re!


“Amore lasciato”

 

quanta memoria

per questa storia

un po musicale… e non è male.

 

per sviscerare

nel tuo pensiero

e non vedere

perché esso e nero.

 

Il non volere

Prendersi gioco

Di situazioni… non congeniali

 

Esser presi

Da ciò che è dentro

Per non buttare…parole al vento

La mia memoria resterà storia

E avrà te …. oscura donna

Vorrei pensare …. quanto tu sia

Dentro di me ... anima mia.

 

Mi sento triste

Non ho emozioni

Ma dentro me….. ho percezioni

 

di tua ragione

Sia triste l’alba

Dei nostri ricordi

Nel tempo …. andati .

Per rifarsi una vita

E dover odiare il mondo intero

Nulla trova una ragione …

Nel tuo morbo di pensiero

 

Il sapere ragionare

Nel profondo del tuo cuore

Dura e tua ragione

Distruggendo   passione

Ora resto solo e guardo

Quello che.. ormai.. ho perduto

Nelle lacrime mi specchio

Del ragazzo ..triste

E vecchio

 

I miei occhi…. ormai… Già chiusi

Ti apriranno un'altra strada

E i ricordi resteranno

Una ragione … solo… sbagliata

 

Ma da parte mia… resta

L’augurati di un cammino

Dove avrai da arrampicarti ..In un destino

… senza me..

Il sapere ragionare

Nel profondo del tuo cuore

Dura e tua ragione

Distruggendo   passione

 

 

 

stefano quarantelli sestri levante_Moment8jpg

30168102_1668068859936489_175016380294953799_ojpgNUOVO AIUTO DI DIO


L’amico delfino ti parla sorridente

Con il sorriso vivace ti guida in fondo al mare

Tu scopri una rotta dove tu non vuoi andare

 poi ti immergi pensando cosa si debba fare .

 

il vento  che ti porta sulle rotte del maestrale

con un leudo capace sul mare di volare.

 

Nuovo Aiuto di Dio. Nuovo Aiuto di Dio

Da Sestri son partito con il delfino el suo sorriso

 Nuovo Aiuto di Dio. Nuovo Aiuto di Dio

Alziamo questa vela per andare verso Dio!

 

Navigando per la costa assaporo con i miei occhi

La visione di una terra contornata di tempeste

Naviganti coraggiosi che affrontavano anche questo

Con carichi di vino è le acciughe assaporare

 

Nuovo Aiuto di Dio, Nuovo Aiuto di Dio

Parlami di te dei tuoi viaggi in mezzo al mare

Nuovo Aiuto di Dio, Nuovo Aiuto di Dio

Da Sestri son partito pregando sempre Dio!

 

Terreeeeeee … lontaneeeeeee

Profumiiiiiii … di mareeeeeeeeeeee

Viaggiiiiiiiiiiiii…dove andareeeeeeeeeeee

Con il ventooooooooo……che spinge il Leudoooooooooo!

 

Nettuno mi accompagna per la rotta già tracciata

Del commercio faccio oro sul trasporto della stiva

Calcolando al mio ritorno il viaggio e ripartire

Il destino el navigare san di lacrime è di mare

 

 Nuovo Aiuto di Dio. Nuovo Aiuto di Dio

Da Sestri son partito con il delfino el suo sorriso

 Nuovo Aiuto di Dio. Nuovo Aiuto di Dio

Alziamo questa vela per andare verso Dio!

 

La maina prende  in secca ,la chiglia ormai già stanca

il trasporto scaricato non è mai abbastanza

il delfino mi saluta saltando sorridente

 amico dei miei viaggi amico per sempre

 

Terreeeeeee … lontaneeeeeee

Profumiiiiiii … di mareeeeeeeeeeee

Viaggiiiiiiiiiiiii…dove andareeeeeeeeeeee

Con il ventooooooooo……che spinge il Leudoooooooooo!

 

Nuovo Aiuto di Dio. Nuovo Aiuto di Dio

Da Sestri son partito con il delfino el suo sorriso

 Nuovo Aiuto di Dio. Nuovo Aiuto di Dio

Alziamo questa vela per andare verso Dio!

 

Nuovo Aiuto di Dio, Nuovo Aiuto di Dio

Parlami di te dei tuoi viaggi in mezzo al mare

Nuovo Aiuto di Dio, Nuovo Aiuto di Dio

Da Sestri son partito pregando sempre Dio!


stefano quarantelli sestri levante_Moment4jpg                   

“TU ROTAIA DEL MIO TEMPO”

 

IL VIAGGIO PENDOLARE

DI ROTAIA FA VIAGGIARE

DONNA ANCH’ESSA LEI SEDUTA

SU ROTAIA FU VISSUTA

 

IN QUEL VIAGGIO VENTENNALE

DI UN LAVORO INUSURALE

CHE IN PENSION MAI Più NON PORTA

VISTO IMPIEGO COMUNALE

 

VOGLIO DIRVI ASCOLTATORI

QUANTO SIA DURA LA VITA

CHE DEL TEMPO SUL QUEL TRENO

OGNI GIORNO RESTA MENO

 

IL TRASCORRERE LE ORE

FA VENIR DI MALUMORE

UNA VITA Già FRUSTANTE

CON RITARO ASSAI PESANTE

 

HOOO ..RITARDO TU DOV’ERI

QUANDO HO PRESO IL TRENO IERI

SEI CONTINUO

A UN IMBOSCATA

PER MOSTRAR CHE NON C’è DATA

 

DI CHI VIAGGIA PER  LAVORO

LUI TI CHIEDE IL TEMPO E ORO

FA DI SOGNO

IL MIO PENSARE

VISTO IMPEGNO DA STATALE

 

LO STUDENTE NON E A MENO

QUANDO TROVA IL TRENO PIENO

DI BESTEMMIA E DI VELENO

MALEDENDO INFAME TRENO

 

TU TURISTA DEL MIO VIAGGIO

E FAI LODE AL MIO CORAGGIO

CHE IL MIO GIORNO

Più FORMALE

RESTA UN INCUBO INFERNALE

 

 

IL TUO ZAINO IN MALOMODO

RESTA OSTACOLO DI TUTTI

AGGIUNGENDO A MIO

SVANTAGGIO

L’ODDISEA DI QUESTO VIAGGIO

 

 

 ED è INCUBO PER TUTTI

VALUTARE LA MIA POESIA

E RAGION NON VIENE

A MENO

SE IL RITARDO VIAGGIA

IN TRENO

 


BALLATA LONTANA

 

NEL PENSIERO CHE VA

LA VOGLIA DI AMARE

IL CARATTERE TUO DISTANTE NON VA

E VOLERE PENSARE

LE COSE PIù STRANE

PER CERCARE DI OTTENERE IL TEMPO DI AMARE CHE VA...CHE VA .. !

TUE RAGIONI E DISCORSI

CHE RESTANO APPESI

DELLE SERE MALATE

DI UN TEMPO PASSATO

MI TENEVI LE MANI E DICEVI RAGIONI

MI CANTAVI CANZONI

 CON TESTI PIETOSI

MA NON ERO IO … SII NON ERO IO !

TU DONNA DANZANTE

DEI TEMPI LATINI

RICORDI L'ARTE DI ESSER BAMBINI

AFFASCINI IL TEMPO

CON IL PASSO DI DANZA

FAI Sì CHE LA MUSICA RIEMPA

LA STANZA..DI TEEE..DI TEE..!

LA MIA MUSICA

E FORMA A TE MOLTO CARA

DI QUEL PASSO LATINO

IO TI SENTO VICINO

TI CANTO IN BALLATA

UNA SALSA UN PO STRANA

LA TUA ANIMA HA UN RITMO

DI UNA TERRA LONTANA

DA TE.. DA TE....!

QUESTO TEMPO CHE SUONO

MI FA VOLAR VIA

LA POCA VOGLIA ..

 LA MIA FANTASIA

E MI RENDO CONTO .. . DI QUANTO SIA

POCA LA VOGLIA DI ANDARMENE VIA

DA TE...DA TEEE..!

TU DONNA DANZANTE

DEI TEMPI LATINI

RICORDI L'ARTE DI ESSER BAMBINI

AFFASCINI IL TEMPO

CON IL PASSO DI DANZA

FAI Sì CHE LA MUSICA RIEMPA

LA STANZA..DI TEEE..DI TEE..!



Uomo senza ragione

Si incontra persone dove i nostri occhi fanno ragionamenti dovuti

Nella mente si guarda la forma di una persona

La nostra lingua si muove nel mangiar parole

Il nostro pranzo viene consumato con il nostro parlare

Le nostre braccia reggono cose inutili per comunicare

Mani e dita  si usano per manovrare tecnologie e non più per carezze

A volte usiamo le gambe per muovere pedali

Il movimento resta una cosa a sé ,  usiamo  vettori alternativi non più  le

nostre gambe.

Scuola di ignoranza fatta da dovuti professori educativi:

L’insegnamento naturale di vita non ha più ragione, si ha paura della nostra natura

Ciò che era normale e diventato anormale

Il bianco e diventato nero

Il nero e diventato bianco

La passione cosa splendida….. e vista come hobby

Hobby e però un vera passione senza sentimento.. “strana questa cosa”??!

Il  cuore si ci gela di ricordi ,nessuna ragione reagisce più

Unica cosa rimasta senza nessun cambio di finalità??...

Non e sicuramente l’amore ,  esso ci ha lasciato da tempo rimasto un triste ricordo

E solo un  senso della ragione …perso per non capire

La nostra vera deficienza umana e il non sapere dove comincia e dove  finisce il buon senso

Il resto e solo frutto di una nostra fantasia  ideale, fatta di ipocrisia e ignoranza

Io uomo ceco e sordo ..io uomo senza destino, io uomo inutile io cretino!

Lettera aperta a Selene ."CAMOGGI"


Nelle parole del cuore esistono ricordi fatti di pensieri lontani …nei tuoi racconti sei stata limpida come quel mare che ha sempre coinvolto la nostra anima di gioia e dolore pensando agli anni più belli della nostra giovinezza, abbiamo riso nei nostri racconti ..ti ho visto piangere nei miei racconti … abbiamo gioito assieme nel nostro racconto di questo progetto, portando logica e senso ad una canzone, ispirando melodia e parole di quel tempo lontano da noi .

Ho visto una sofferenza in te che aveva tanti nomi ,nostalgia, tristezza ,delusione, ma anche la felicità unica vera sfera magica per poter fare da un verso poetico una canzone per la terra dove noi siamo nati e vissuti in riva al mare.

Il tempo e stato breve con noi due ma sufficiente per aprire una vera conoscenza su come si viveva la nostra infanzia da ragazzini ,credo sia stata unica una giovinezza vissuta nella serenità di un paese dove il tempo sembra essersi fermato.

Ci siamo raccontati dei nostri genitori, dei nostri nonni , delle nostre amicizie, e pure della nostra lontananza come fosse un esilio forzato

Strappando a noi ,un continuo vivere di questo magnifico borgo però e rimasto tale quale ..ed è il mare .quel mare che tuo padre amava tanto e tuo nonno vero insegnate di questo mare ha saputo farlo entrare nel tuo cuore e non solo ma di tutta un intera comunità camoglina fatta di persone sopra le rime…persone che han dato la vita e  curiosità di tutti gli abitanti che ne han fatto parte sia allora che adesso.

Questo mio scritto non fa parte del nostro progetto ,ma resta un vero documento per ciò che è stato il nostro progetto “credo unico”.

Cara mia Selene sappi che mai ti dimenticherò sarai sempre dentro di me

Dentro quella musica e parole che tu amavi tanto..

                                                                                            Stefano

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NANKURUNAISA

“con il tempo si sistema tutto”

Velocemente resta dentro me l’amarezza della sconfitta

Dopo che tutto e passato dopo che nulla più non torna

Ed e li che si capisce che si ci avvia verso la più profonda solitudine

Essa ci segue silenziosa resta sempre dietro noi

Ed e molto educata non vuole mai abbandonarci

Entra dentro noi come se facesse parte di una persona mancata

Nel nostro tempo lei e padrona

Unica soluzione?? “NANKURUNAISA”

Ma il tempo si dice che è tiranno

Così tanto tiranno che ci ruba il cuore

Così dimenticando “NANKURUNAISA”27788445_1588565837886792_6997581120783710960_ojpg

Si vorrebbe scappare ,fare le valige, partire

Ma?? “NANKURUNASIA”FA SI CHE TU NON VADA …TI DICE….RESTA QUI CON ME ..VEDRAI PASSERà… TI PREGO RESTA!

LE SOLITUDINI TI AVVOLGONO .. I PENSIERI TI STRITOLANO …MA “NANKURUNASIA” LI SISTEMA… E TI SENTI Già MEGLIO ..LEI NON SBAGLIA…

PRENDI TEMPO ..FA SI ..CHE ESSA PIANO PIANO VADA VIA …SENZA FRETTA ..SENZA CORRERE

VEDI MIA CARA SOLITUDINE

ORMAI CON “NANKURUNASIA”NON SONO Più SOLO… MA VOGLIO CHE PURE LEI POSSA ANDARE…CON QUEL TEMPO CHE NESSUNO VUOLE

Perché SOLO “NANKURUNASIA” E STATA DOLCE CON ME..PERCHè  CON IL TEMPO… TUTTO PASSA.

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L'invidia del mezzadro


IL MEZZADRO DELLA MUSICA

VENDE SOGNI CON CAMBILAE

 

DELL’IDEA MUSICALE

NON FA SCONTI

TU SEI - UN UGUALE

 

LUI SI REPUTA MAESTRO

E DI Ciò  NE  FA LUI FORZA

 

DELLE NOTE MESSE A MODO

LUI NON TROVA MAI RAGIONE

 

LA TUA MUSICA

 FA SCHIFO

SE NON E PER LUI GUADAGNO

 

DI RAGIONE

NON NE ASCOLTA

SENZA LUI

NON DARAI SVOLTA

 

DI DENARI TI DIVORA

E LA TUA ANIMA STA SOLA

NEL PENSAR

QUANTO HAI FALLITO

ASCOLTAR  LA SUA RAGIONE

 

ESSO  NUTRE

AL TUO BORSELLO

DERIDENDOTI

A UN COGLIONE

 

IL TUO SCRIVERE PAROLE

RESTA INVIDIA MOLTO PURA

 UN PENSIERO DISONESTO

DOVE ARTE IN LUI NON REGNA

 

IL MESCHINO PRENDERA PAGA

QUANDO TU NE AVRAI CAPITO

IL SUO SUCCO AVVELENATO

DI UN ARTISTA ORMAI FALLITO

 

DEL CONSIGLIO DA LUI DATO

TRARRAI FORTE TUA MISURA

 

QUANTO SIA ASSAI

Più GRANDE

LA TUA ARTE

GRANDE E PURA

 

MIO CONSIGLIO PERSONALE ?

FAI  DOTE NATURALE

ARTISTA DI PENSIERO

DOVE è GRANDE IL TUO PENSARE

 

RESTA IL FATTO SCONCERTATE

CHE IL MEZZADRO E LATITANTE

 

QUINDI AVVERTI LA TUA ARTE

CHE A LUI NON DARAI PARTE

 

NEL VESTIR

 TU CANTAUTORE

SIA DIA… MUSICA!

E TUE PAROLE!

 

CHE IL MEZZADRO SIA DANNATO

DA CHE ARTE HA

DIVORATO

 

DISTRUGGENDO

   MELODIA

 SIA LA GOGNIA

LA SUA VIA!


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Le parole di Chiara


Le parole di Chiara sono sogni di tutti

Degli amori passati….. e dei cuori distrutti


Dentro agli occhi di Chiara… c’è luce del sole

Che illumina il mare… di un tramonto che muore

 

Per vedere chi resta… e pensare chi esce

Da quel cuore che piange…. un amore non grande.

Dentro agli occhi di Chiara…. una vita che passa

Delusione e la rabbia… di quel niente che resta

E capire un pensiero…..grande quanto quel cielo

Che tu guardi da sola…. la tristezza che vola

 

ma nel cuore di Chiara…. c’è un uomo che ama

ma non vede attorno…. la sua gioia di immenso

gli distrugge quel sogno …che lei aveva già dentro

di quel tempo passato…ora e un triste momento

tu ora Chiara sei grande…. sei più forte di prima

e nessuna ragione…spegnerà più il tuo sole

perché nulla non muore….in un sogno deluso

sarai forte e decisa…..amerai più di prima

 

Chiara quanto sei bella… con quel dolce sorriso

Hai qualcosa che brilla …nel tuo dolce bel viso

Chiara guardati in torno…quanto e bella la vita

Stringer le mani…di una persona infinita

 

Che ti parla e ti dice …sei nel cuore davvero

Qui c’è un uomo che vuole ...un tramonto sereno

Nell azzurro dei tuoi occhi….che brillan di vero

C’è un uomo che bussa ….e che vuole quel treno

Dentro gli occhi di Chiara .. ..esiste un gran mare

Di una donna che cresce … e che ha voglia di amare

Non esiste ragione ..per far perdere il sole

Di un tramonto che passa … per un nuovo tuo amore

 

Chiara ora ti lascio .. e tu pensa serena

Si saggia e convita … …. … fidati!

Ne vale la pena..!

 


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LE COSE CHE CONTANO

 

Nell’anima …/…negli occhi

 

LE PAROLE …/….CHE NON SERVONO

 

I PENSIERI …./… EFFIMERI

 

DEGLI AMORI…./… Più TRISTI

 

AMARE…/… UN AMORE

 

CHE RISPETTO…./… NON HA

 

UNIRE…./… UN AMORE

 

CON PAROLE…./…. E PROMESSE

“bis”

E GUARDARE NEL CUORE,LE COSE MAI DETTE

 

IL CORAGGIO DI VIVERE E NON FAR MAI PROMESSE

 

E GUARDARE NEL CUORE,LE COSE MAI DETTE

 

IL CORAGGIO DI VIVERE E NON FAR MAI PROMESSE

 

E IL VEDER …/…NEL PROFONDO

 

IL TUO DOLCE…/…. SORRISO

“bis”

ED è QUELLO CHE CONTA

 

PER FAR CAPIRE AL MIO CUORE

 

CHE LE COSE CHE CONTANO

 

NON SON LE PAROLE

 

 

ED è QUELLO CHE CONTA

 

PER FAR CAPIRE AL MIO CUORE

 

CHE LE COSE CHE CONTANO

 

NON SON LE PAROLE

 


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L’AMORE NON FINISCE IN UNA CANZONE

E PENSARE  DEI RICORDI

E PENSARE A MELODIA

                                                                                               E PENSARE A QUEL GIORNO

CHE TU SEI ANDATA VIA

E PENSARE QUANTO HO PIANTO

PER NON AVERTI Più VICINO

MI RITROVO A DESSO SOLO

IN QUESTO TRISTE MIO GIARDINO

 

SOLITUDINI E PAROLE

E MI PERDO NELLA VITA

L’INSISTENZA DI PENSARE

E SAPER CHE ORMAI E FINITA

IL VEDERE NEI TUOI OCCHI

QUELLA LUCE COSì PURA

MI RATTRISTA FORTEMENTE

METTENDOMI PAURA

 

QUESTA VOGLIA DI SUONARE

PER NON STARE Più A PENSARE

NELLO SPECCHIO POI GUARDARE

TUTTA LA MALINCONIA

E PENSARE COSA HO AVUTO

E PENSARE COSA HO PERDUTO

LA PERSONA CHE Più HO AMATO

ED IO NON GLI HO CREDUTO

 

SON MOMENTI NELLA VITA

CHE TI RESTANO IN PO IN GOLA

RESTI SOLO NEI PENSIERI

E NON DICI UNA PAROLA

E TI RESTANO I RICORDI

DEI MOMENTI Più FELICI

CON CHI HAI AVUTO LA FORTUNA

DI CHI HA DATO LA SUA LUNA

 

NON POTRò DIMENTICARTI

SE TU PUR VICINO AD UN ALTRO

NON POTRò Più ACCAREZZARTI

NON POTRò AVERE IL TUO SGUARDO

MA NEL CUORE MIO RIMANE

IL TUO DOLCE TUO PENSARE

RESTERAI NELLA MIA VITA

Perché TU SEI STATA VITA

DI ME……….


21316410_782501025266082_2708646331067794861_ojpgMalinconia delle idee perdute


Ciao malinconia.. vattene  via

Oggi vorrei star solo…senza il tuo pensare e ragionare

di pensieri la mia mente…resta piena di risposte

ma nulla esce dal mio cuore …anche aprendo la finestra

poi passeggiare a piedi nudi ….in riva al mare

tirando sassi  nell’acqua per vedere …i cerchi che si compongono all’infinito.

Dall’orizzonte al cielo per poi toccar le stelle ..

sentendo ancora il tuo profumo a dosso la mia pelle !

Ma i ricordi che restano non fanno rimpiangere

Quei momenti felici costruiti con  te

I ricordi che restano si sentono accesi

Pensando a risate… che mai più avrò… io da te.

E navigar sulle rotte in un mare senza pensare

Lasciando  triste paure dietro di me

 e da quel porto lasciato alle mie spalle

ormeggio  la mia vita in un ricordo senza ritorno.

Volevo dirti amica mia .. quanto sia dura questa mia malinconia

La solitudine fa  parte di un ricordo.. mai dimenticato

È sto pensando dentro me …di non averti mai lasciato.

Anche se ora esisto persone nuove… in torno a me

vorrei che quella porta si aprisse per  vederti arrivare..

in questo preciso istante mentre sto scrivendo a te.

Chissà che cosa fai ora tu avrai una vita spesa di nuovi progetti

Forse un figlio imbraccio sarà la tua felicità

Con un uomo insicuro che queste mie parole mai non capirà.

Ora ti lascio nelle tue avventure .. che donna matura affronterai

Senza dubbi incertezze farai di te

Il tuo sogno infinito.. la tua vera ..ed unica felicità….


38026250_1787987911277916_7574018489686425600_ojpgLA STANZA DEI PENSIERI NASCOSTI

 

GUARDI IL TEMPO NEGLI OCCHI E DIGLI

COSA HAI VISTO NELLA VITA DELLE PERSONE

L’AMAREZZA E LA TRISTEZZA DI QUEL PROFONDO INFINITO …..L’ANIMA E LA DOLCEZZA

IL SAPER GUARDARE OLTRE LA VITA CHE PASSA

LA PAURA … E NON SCAPPARE DA UNA NUOVA AVVENTURA …..TRISTE E SCURA

 

CI SONO GIORNI CHE RESTANO CHIUSI DENTRO A QUESTA STANZA…DOVE TUTTO RESTA GUARDANDO ALLA FINESTRA

TI RENDI CONTO DI ESSER SOLA IN UNA VITA VUOTA

SENZA ANIMA E SPERANZA… E QUESTI MURI

CHE TI PARLANO… E TU NON DAI RISPOSTA

TRASCORRI  ORE SPERANDO CHE QUALCUNO CHIAMA A QUEL TELEFONO SORDO.. CHE NON SI ILLUMINA MAI perché HAI PAURA DI GUARDARLO

VORRESTI AVERE LE ALI PER VOLARE..MA LA TRISTEZZA TI CHIUDE E NON TI FA SCAPPARE

DENTRO UN CUORE CHE APRIREBBE ANCHE LE PORTE DI QUESTO GRANDE  MARE

GUARDI LE RUGHE ALLO SPECCHIO SORRIDENDO

CON PROFONDA AMAREZZA..DI QUEL TEMPO TRASCORSO E FA PENSARE IL PASSATO

E TI SENTI SOLA CON LA TRISTEZZA INFINITA DI UN TEMPO CHE NON RITORNA Più

GLI ANNI SONO RICORDI DEL CUORE DOVE TU NASCONDI GELOSA IL TUO PRIMO AMORE

CHE DA RAGAZZA PENSAVI NON FOSSE MAI UN ERRORE

SOGNARE IL  BACIO DI UN PRINCIPE AZZURO

DOVE DA BAMBINA QUEL GIOCO NON ERA PER NIENTE ASSURDO…

MA NELLA STANZA DEI PENSIERI ORA CI SEI RIMASTA TU...TU CHE NON TI ARRENDI E VUOI SEMPRE DI Più

GUARDA DENTRO TE STESSA QUELLA PRINCIPESSA

CHE UNA VOLTA GIOCAVA… MA ORA NON C’è Più

UN GIOCO NUOVO ARRIVA  

DOVE DENTRO CONTIENE UNA GIOIA INFINITA

CHE MAI TI SARESTI ASPETTATA CHE ARRIVASSE DA TE IN QUESTA VITA

TU CHE IN QUELLA STANZA DEI PENSIERI AVEVI RAGIONE ….

GUARDATI ALLO SPECCHIO PERCHè ADESSO

LE RUGHE …

NON CI SONO Più……

 


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Dignitosa madre


Quando il veliero ritornava

Carico di preziose stoffe

Non tutti i colori eran graditi.. alle giovani donne

Spettanti al molo/

I colori di corte….e dei mantelli

Furono di giallo oro/

Con il rosso color sangue…che risaltava pieno/

E le donzelle il bianco…

Pensavan a sposa …che mai non venne

Di un colore rosa

Dei profumi ed essenza

Si sentiva l’aria…

Del caldo spinto dal vento

Sull’ amata spiaggia/

 

I bambini giocavano ascoltando storie

Di pirati che di notte ..che apparivan veri

Il loro sonno arrivava in gloria …

Ma più triste sonno aveva storia

LA NOTTE ARRIVò VERA

CON INCURSIONI ED ASSEDI….

MENTRE LE DONNE FINGEVANO/..

DI NON ACCORGERSI DI NULLA/

PER IL NON VOLERE/

AD ESPORRE BATTAGLIA…../ E SALVARE LA VITA/

A I LORO FIGLI!

ARDERE OLIO BOLLENTE/..NON SERVE Più

PER AVER VITTORIA SU AMATE DONNE

ARDERE OLIO BOLLENTE NON SERVE Più..

Perché IL NEMICO HA VINTO SI HA VINTO LUI!

DEI RIFUGI NASCOSTI NON RESTA CHE….

LATRISTEZZA INFINITA DI UN CADUTO RE!

 

UNICA BARCA LASCIATA IN PORTO../

PRONTA HA FUGGIRE DAL DESTINO Più ATROCE/

CHE UNA DONNA CONOSCA IL MORIR DI UN FIGLIO

NON HA IL SAPORE DI SCONFITTA E DEL VINCITORE..

 

IL SCAPPARE IN MARE/NON DA DOLORE../

SE FORTE DONNA/HA SUA LA RAGIONE

SE AFFONDERà IN MARE/..NON AVRà PAURA

SARà NOBILE E DEGNA

SUA SEPOLTURA!

ARDERE OLIO BOLLENTE/..NON SERVE Più

PER AVER VITTORIA SU AMATE DONNE

ARDERE OLIO BOLLENTE NON SERVE Più..

Perché IL NEMICO HA VINTO SI HA VINTO LUI!

DEI RIFUGI NASCOSTI NON RESTA CHE….

LATRISTEZZA INFINITA DI UN CADUTO RE!

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premessa di Camoggi

Credo che per poter scindere nel pensiero di questo profondo tema poetico musicale ,si debba inizialmente fare una premessa:la prima è la traduzione del testo dal dialetto genovese all’italiano( per dar possibilità a tutti di capire il senso poetico delle parole usate per questo magnifico racconto)la seconda è aver scisso il tutto spiegando  l’antichità di questo piccolo paese di pescatori e naviganti  fatto di storie passate  e usanze così di  considerevole evoluzione storica anche nel presente dando sì continue emozioni a chi abita in questo borgo ligure,   come la  continua curiosità a chi  lo viene visitare  più volte all’anno , lasciando nel proprio cuore non un addio ma un arrivederci a presto….da questa premessa nasce il verso poetico “CAMUGGI” il quale gli e stato dato musica e melodia, che affina in un ascolto ad occhi chiusi il percepire del mare che lo corteggia con  le sue coste e il littorale spiaggia, onde e  rumore in esso ..con i rintocchi del campanile della chiesa immersa in questo mare, facendo scudo all’avanzare di mareggiate impetuose che negli anni han dato via a racconti di marinai e delle loro avventure in giro per il mondo, uno di essi era il mio bisnonno ”LORENZO” navigatore “da mozzo a nostromo ” mancato in giovane età navigando… lasciando quel poco di ricordi a suo figlio Lorenzo (mio nonno) e sua figlia Caterina(mia zia e madrina) coloro che di questo verso poetico restano ispiratori assieme a uno degli ideatori della festa del pesce il signor Viacava Lorenzo detto “U NAPULI”…il perché di questo sopra nome e citato da lui in un intervista RAI fatta nei primi anni 80… Napuli era il sopra nome dato per via della passione canora che questo pescatore aveva, cantando canzoni di melodia napoletana accompagnato dalla chitarra di mio nonno …da questa loro passione nasce una amicizia Camoglina fatta di confronti e di stima reciproca tra loro ….racconti ascoltati personalmente da mio nonno il primo che mi fece conoscere la chitarra, insegnandomi i primi accordi ,facendo si di raccontarmi le sue storie radicate di questo posto incantato dal tempo passato, storie fatte di uomini e donne che abitavano nella zona porto …la stessa dove io son nato e vissuto in giovane età.

Nella zona porto si assaporava il vero essere “Cammugin” fatto di pesca e di rimessaggio di reti le quali venivano lavorate per essere pronte all’uso delle varie pesche (ancor ora la Tonnarina di Camogli usufruisce di questo continuo tradizionalismo mai perso in questi anni).

Nel “Caruggio” dove io son nato ne faceva parte una persona(un certo ido) che come me ha visto Camogli con una luce unica creando un immagine in una barca ..esso è Ido Battistone ideatore del “DRAGUN” simbolo di questa continua evoluzione storica di Camogli il quale pure io con i miei fratelli abbiamo fatto parte di varie avventure portando per il mondo il nome di Camogli.

Ido abitava nel portone affianco al mio ,la mia curiosità verso questa persona era notevole in quanto questo uomo aveva un sogno identico al mio condividere una barca con la sua gente” di Camogli” ..la stessa che ora io trovo in questo verso poetico e canzone trovando per saggezza e racconto l’ascolto e l’imparare di queste persone dove io son cresciuto da ragazzino.

Ovviamente devo ringraziare una persona che ha dato un notevole contributo senza neppur rendendosene conto raccontando le storie della sua famiglia di pescatori ben radicati ,con documenti fotografici e ricordi indelebili ..essa e Selene Viacava ..nipote del mitico “NAPULI” e figlia del noto pescatore “U LORRé” figli di” Napuli”. Da ragazzini si faceva parte di una piazza essa era piazza Colombo ,ritrovo per noi tutti e fonte di gioco per chi come noi e vissuto in quella zona portuale , amici tanti persi vuoi per emigrazione lavorativa ,per decessi prematuri, per scelte di vita famigliari… ma amici ancor rimasti dove io sovente ancor ora ritrovo ,così parlando della nostra giovinezza e di ciò che noi vivevamo nel rispetto di famiglie ,le quali controllavano noi tutti dalla finestra delle loro case ,avendo un panorama ben visivo visto l’altezza dei caseggiati Camoglini..nulla scappava alla vista dei nostri genitori ,dove vedevano anche le nostre malefatte con eventuali “schiaffoni” tornati a casa con insegnamento diretto di vita ,e nello stesso momento allevati sani e senza nessun trauma ,cosa che attualmente la si vedrebbe improponibile con i nostri figli e nipoti i quali i loro atteggiamenti son sempre nel consenso pur sbagliando ..privi e poveri di ciò che per noi era oro un rimprovero forte non traumatizzava ma rendeva noi più forti …ricordo imbarchi su lampare a pescare di notte a 13 anni ..farlo ora sarebbe da denuncia, per noi era una normalità e una maniera di diventare uomini ,il mare insegnava tantissimo ..il rispetto in primis…quindi mai sfidarlo…averne cura (era fonte di cibo diretto non di sola vendita a terzi)

La piazza dove si giocava in giovane età a una certa ora veniva ritrovo per trovarsi e organizzare la partenza in pesca notturna “a lampara” nostre solite mete erano i chiari delle barche messe a Mulinetti ,Sori,”pesca al Totanetto”,  invece “CALA DELL’ORO” in caso di pesca alle acciughe.

Questo piccolo racconto fatto da me, e un pensiero di ingresso alla poesia scritta e cantata, per dare possibilità a chi ascolta di immedesimarsi nel più profondo melodico racconto di un posto unico al mondo e della gente che lo ha vissuto anni in dietro, costruendo realtà e non leggende, persone che han fatto grande Camogli senza pretendere nessuna gloria ma solo per lo spirito che regna dentro a questa gente a volte anche un po cruda e schiva ma vera!… queste persone che hanno   suscitato così tanto interesse per il mondo ,portando bandiera ovunque per via terra e via mare al nome di Camogli.

Faccio presente, che un ringraziamento dovuto va fatto al gruppo “U DRAGUN” il quale da decine di anni e realtà e bandiera in tutto il mondo, portando si il nome di Camogli in giro, ma anche le usanze e costumi della nostra gente, amante dello spirito di chi abita vicino al mare e di chi con il mare ha saputo far sognare con i suoi racconti .

 



                                                                                                                       

                                                                  CAMOGGì                                                                            

                           “CAMOGLI”                         

 

IN TE IN PAISE NASCJUU, D'ALEGUA DU MAA

In un paese nato                     dall’acqua     del mare

 

DA U PORTU NA VUSGJEE CHE A CRIAA “ A NE A PESCAA”

Dal porto una voce                 grida andate         a pescare

 

E ANCUN OUDUU DE PESCJU , SE SENTE CHI A U MAA

E ancora odore di pesce                   si sente       qui al mare

 

A MIEE IN PO CHE OMMI ,CHE VIVAN , PE U MAA

Guardate quali uomini             vivono             per il mare

 

E NIATRI CHE SEMMU CHI A MIAà

E noi         che   siamo     qui   a guardare

 

DA CIASSA CULUMBU PE U MAA

Dalla piazza Colombo       guardando verso il mare “il porto”

 

E DONNE CUN I FIGGIOO , SUN SA A MANGIAA

Le donne con i figli                 sono già a mangiare

 

E U CASTELLU, U Là MIE ,ANCHE Lè U MAA

Il castello         guarda             anche lui   verso il mare

 

 

 

CAMUGGI, CAMUGGI “ U LE UNA SCKA Pè U MAA”(2°GIR)

Camogli         Camogli         e una scala   “una discesa verso il mare “

 

CAMUGGI, CAMUGGI “LE UNA SGJESGJA IN MA”

Camogli       Camogli       e una chiesa “situata in mezzo al mare “

 

 

 

 

NA FESTA ,NA PUELA ,E I DRAPPI A U DAVANSAAA

Una festa     una padella   i lenzuoli       ad asciugare al davanzale della finestra

 

RICORDI, DE MAINééé, PARTII , A NAVIGAà

Ricordi di marinai             partiti     a navigare

 

E VEGE MEMOIE DE GENTE PASSAà

Le vecchie memorie di persone vissute

 

DA U REMMU UNA VOGAA ,E U DRAGU U Lè IN MAA

Dal remo   “un tempo remiero “ il dragun “barca di tradizione camoglina “ è già in mare

 

 

 MI NASCJUU IN TU PORTU ,”E STAGGU A PENSAA”

Io che son nato   in un porto         “sto qui   ora a pensare”

 

GLI AMISGJ DE INFANSIA ,UNA MUEE ,- E U MAA

Ricordi di amici della mia infanzia     mia madre e   il mare

 

 

NA VUSGJE DE Frè ALè IN TU COO

Una voce di una persona mancata “un fratello” ho nel mio cuore

 

A CRIEE ARMUNIUSA IN TU ME COO..

urla   cantando               dentro il mio cuore

 

 

CAMUGGI, CAMUGGI “ U LE UNA SCKA Pè U MAA”

 Camogli         Camogli         e una scala   “una discesa verso il mare “        

 

CAMUGGI,CAMUGGI “LE NA SGJESGJA IN MA”

Camogli       Camogli       e una chiesa “situata in mezzo al mare “

 

CAMUGGI ,CAMUGI “SUN TANTI CARUGGI”

Camogli       Camogli     sono tanti     vicoli “piccole vie cittadine “

 

 

                                                                       DE GENTE ORGUGLIUSA DE STORIE PASSè!!

                                                                        Persone     orgogliose     di storie   del loro tempo passato

 

                                                                                      NA FESTA UNA PUELA E OUDU DE FRITUU

                                                              Una festa una padella       ODORE   DI “FRITTURA DI PESCE”

 

                                                                   LE U PAISE CIù BELLU, DE IN MUNDU ANTIGU.!!”

                                                                                  E il più   bel paese         fatto da un   passato   antico

 

 

                                                    CAMUGGI, CAMUGGI “ U LE UNA SCKA Pè U MAA”

                                                Camogli         Camogli       “ e una scala   “una discesa verso il mare”

 

                                                                       CAMUGGI,CAMUGGI “LE I NA SGJESGJA IN MA”

                                                         Camogli       Camogli       e una chiesa “situata in mezzo al mare “

 

 

 




40-ret-42jpg CAMOGLI INTRODUCTION

I believe that in order to penetrate down deep into this thought of mine - and considering that it has been turned into a musical poem as well - it is essential to make one introduction, or rather two: the first concerns the translation from the Genoese dialect into Italian, necessary to give the opportunity to understand the sense of the words used to tell the story; the second concerns the intention or the desire to explain 'the whole' starting from the oldness of this small fishermen and sailors' village, made of past stories and customs of considerable historical value which continue up to the present and still give strong emotions to those who live in this Ligurian area. Also those who come here several times a year are fascinated and intrigued by Camogli, leaving in their hearts the desire to come back...

 

Based on what stated above the poem 'Camuggi' (Camogli) was given music and melody so much so that the close-eyed listener has the perception of the sea courting its coastline and shores. The waves noise blends with the tolling of the bells from the church which almost stands from the sea as a shield against the raging storms which over the years have given way to sailors' stories and their adventures all around the world.

 

My great-grandfather OUVRIEZ BONAZ LORENZO was one of these sailors. He started as a ship-boy, then became a boatswain and finally the owner of a small leudo (one of the typical Ligurian boats) named PETRONILLA moored in the port of Camogli. He died at a young age while working at sea leaving little memories of his past voyages to his son Lorenzo (my grandfather) and his daughter Caterina (my aunt and godmother). These people are the poetic inspiration for this poem along with one of the promoters of Camogli's fish feast: Mr. Viacava Lorenzo, nicknamed 'O NAPOLI' (in the early 80s he explained the reason for his nickname during an interview at the Italian Radio and Television Corporation)...

 

Mr.Viacava, the fisherman, was nicknamed 'Napoli' because he had grown up with a strong passion for the Neapolitan music and melodies which he used to sing while my grandfather played his guitar. Their common passion for music was the start of their friendship made of exchanged feelings and mutual respect. My grandfather was the first to tell me all these seamen stories and the first to introduce me to the guitar, teaching me how to play the first chords. He was always ready to speak about these stories rooted in this enchanted place since the past, stories made of men and women who lived in the port area. The same place where I was born and had lived during my youth.

 

The port area is the place where you can feel the true meaning of being a real 'Cammugin' (inhabitant of Camogli), a world made of fishing and caring for the nets which are prepared and repaired to be ready to use for various types of fishing (even now the Camogli 'tonnarina' (tuna fishing) represents a tradition never lost over the years).

 

To me there was another important person who lived next door in the same 'carruggio' (alley) where I was born. He also had grown in Camogli and just like me he saw Camogli through a unique light, an image that he transposed into his boat... His name is Ido Battistone, the creator of 'DRAGUN', the symbol of Camogli's never-ending historical evolution. For years also my brothers and I have been part of the crew of this wonderful boat and have lived magic adventures on board while bringing the name of our homeland to the world.

 

My curiosity about this man was remarkable, in fact he had the same dream as me: sharing a boat with his 'people from Camogli'... The same idea that I'm trying to express through these poetic lines which I want to share with my people, people full of wisdom and charming ability as storytellers, who I loved to listen to and learn from as I was growing up when I was a kid.

 

Obviously I have also to thank another person who gave a significant contribution to my growth, although unknowingly. Selene Viacava was the grand-daughter of the legendary NAPOLI and the daughter of the famous fisherman called 'U Giuse', (Napoli's son). She used to tell me the stories of his family of rooted fishermen and showed me photographic documents which have produced indelible memories.

 

As kids we were part of a square, Piazza Colombo, a meeting place for all of us and a wonderful playground for those of us who lived in the port area. As time has gone by many of them have been lost, partly because of their job, partly due to life choices, and in some cases for premature deaths... But even now there are still many of them and I often see them when I come to visit Camogli.

 

We often spoke of our youth and the life we lived with our families, who would watch over us from the window of our homes. Our parents could perfectly see everything given the height of the typical Camogli houses! Nothing was missed out by their eyes not even our mischief. Sometimes as soon as we returned home a slap made our cheeks turn red and aching: a direct lesson in life and at the same time a sound way to raise children that left no trauma on us. Nowadays it would be impossible to apply the same upbringing method to our children or grandchildren who are too often excused for their wrong behaviours and therefore are deprived of something that proved so prificuous for us. A strong scolding never shocked us, but made us stronger. I still remember going fishing at night with the fishing lights at the age of 13. Doing it now would not be possible but for us it was normal and a way to become a man.

 

The sea would teach very much... First of all respect... So it was better never challenge it and take care of it... (especially because it provided us food and was not only a source of income).

 

At a certain time in the evening the square where we used to play became the place from where the fishing boats sailed. Our usual destination was the fishing lights of the 'gozzi' (the typical Ligurian fishing boats) moored offshore about a mile in front of Mulinetti and Sori, two resorts located in the Gulf of Genoa. We would fish also small squids and would go off to CALA DELL'ORO (the Golden Cove, a fishing spot located in front of the slopes of the mountain of Portofino) when we wanted to catch anchovies.

 

This short story is an introduction to the poem which has become a song. It gives the listener the opportunity to deeply penetrate the melodic tale about a unique place in the world and the people who lived there years ago. These people's lives are reality and not mere legends. These people have made Camogli so great without expecting any glory. These seamen and women may sometimes seem too direct and shun company but they are true persons!... These people have attracted so much interest all over the world carrying the name of Camogli everywhere both by land and by sea.

 

A special thanks goes to the group 'U DRAGUN'. For decades they have brought customs and traditions of our people all over the world. They represent the spirit of those who love the sea and live near the sea, they have made us all dream with their stories. It seems as if  the flowing of time has been stopped in this beautiful enchanted village full of the typical charm of Liguria, full of ancient history and kaleidoscopic emotions, so carefully kept. Here the inhabitants continue traditions and customs worthy of great admiration and the occasional tourist is charmed by the striking beauty of this unique Ligurian village.


21272969_782501265266058_3765419936418778569_ojpg“felice insopportabile amore”

 

La donna insopportabile fa di tutto per essere  simpatica, lei trova coerenza su tutto difficile trovarla in sbaglio.

 

La donna insopportabile se  vede in te un amico …. ricordati …. non l’avrai mai !

 

 La donna insopportabile fa si che tu abbia sempre ragione, anche quando sbagli solo per dirti ....amore.. ” sai la ragione a chi si da   ?”

 

Essa vive di riflesso a te non si dichiara mai… ti usa e stop!

 

La donna insopportabile non ti trascura ….. e sempre presente !

 

 Fa di tutto perché tu viva  da nevrotico incomprensibile…..” un fuori di testa assoluto” é la regola sua per trovarti sempre in difetto !

 

 La donna insopportabile in realtà e la cosa più bastarda che ti possa succedere di conoscere anche se no vuoi …

 

il suo abitat ideale è la condizione di assecondamento  a te . .. non ti molla mai!

 

La donna insopportabile e un amore che tu odierai sempre  ben che tu la desideri vicino ….

 

 sai che  non ti lascerà  mai  , sarà con te anche quando tu avrai torto pieno su tutto!

 

 Ma la donna insopportabile …con voce sussurrante e  respiro profondo vicino al tuo orecchio ti dirà..

 

 “ amore  ricordati… io ti amo tantissimo

 

 perché tu  mio uomo, mio dolce amore …. sei insopportabile più di me”!