artista musicale
41306603_1846355405441166_1938155845460164608_ojpg41462131_1850545791688794_3515431161272729600_ojpgCredo]
"che oltre i racconti in musica esistono fotografie ed immagini che
rendono giustizia anche a chi vive in questa terra ,volti di persone
che grazie a loro fanno si che la vera espressione sia un tutto uno
tra paesaggio e gente".
Ospiti di questo artista spiccano nomi come  il Musicista pianista compositore attualmente scrittore  Giovannoi Allevi...o nomi come L'architetto Renzo Piano L'eccelenza nel mondo made in Italy...lo storico Alessandro Barbero... anche L'inviato delle Inene e scrittore Pif....nomi artisti che vengono a far visita nella Casa degli ARTISTI "Ca Du Marcu" situata a Camogli (GE)..un vero incontro di confronto con possibilità di assaporare  i suoi Racconti e musica una vera alternativa unica nel suo genere .

41382456_1848375685239138_8813311494558056448_ojpgBiografia
 

Biografia di Stefano Quarantelli

Stefano Quarantelli nasce il 26 aprile 1964 a Camogli, dove ha vissuto fino al 1978 con i genitori e i suoi cinque fratelli. Successivamente, per volontà dei suoi genitori, la famiglia si trasferisce in un piccolo paese dell’entroterra ligure (decisione questa che colpisce profondamente il suo animo e gli provocherà un grande dolore proprio per il distacco dal proprio paese natale).

L'artista lavora nel settore pubblico come impiegato ma la creatività che è dentro lui lo porta a scrivere e a comporre brani dove parole e musica mantengono sempre come riferimento la sua terra e le persone a lui care, maestri fondamentali di vita ed unica ispirazione poetica e musicale.

Gran parte dell’attività di Stefano Quarantelli è dedicata al racconto e alla musica, attività queste a cui si dedica con passione. Durante i primi tempi della sua carriera artistica eseguiva cover di autori italiani e inglesi (ancora oggi qualcuno di quei brani viene ripreso nei suoi concerti), ma con gli anni si è preso sempre di più il "lusso" – come lo definisce lui - di dedicarsi alla musica come autore e al racconto di tutta la sua regione, la Liguria, presentata anche in modo "teatrale", al punto che lo spettacolo dal vivo consiste per la maggior parte di racconti narrati sia attraverso riferimenti prettamente musicali, sia attraverso riferimenti storici integrati da momenti di riflessione e fantasia.

Risale al 2016 la sua prima composizione sonora realizzata da un collettivo artistico d’eccezione, sia dal punto di vista dei musicisti che ne fanno parte, sia per il racconto in sé. A far parte di questo progetto abbiamo:

Alice Nappi al violino

Andrea Quarantelli al mandolino (suo nipote)

Davide Martinelli voce

Andrea Carozzo alla fisarmonica

Alberto Debenedetti in arte Bobby Soul narratore.

Claudia Mollinelli cori

L’opera intitolata CAMOGGI è un lavoro di alto spessore artistico, sia dal punto di vista della narrazione che dal punto di vista musicale, ricco di sonorità molto suggestive. Il debutto del progetto CAMOGGI avviene nel maggio del 2017 proprio nel teatro sociale di Camogli nel corso della rassegna promossa dall’associazione 'Camoglini & Camogliesi nel mondo'. In quell'occasione sul palco si sono esibiti tre elementi, tra i quali degno di nota è il chitarrista Francesco Taliente, attuale compagno musicale del duo "Note di Vise". Stefano riassume l'essenza di questo brano con queste parole: "Pensare e scrivere testi e musica che possano toccare l'anima di tutti è l'unica cosa che ho dentro di me e che mi aiuta a capire questo breve percorso di vita... Un piccolo respiro... Un attimo condiviso che resterà dentro al cuore di tutti voi che così tanto date a me, forse senza neanche rendervene conto... Così è nata "Camoggi - Racconti di un mondo antico"... un omaggio a questo bellissimo paese ligure unico al mondo, la vera essenza del vivere per chi come me ha nel cuore certe emozioni..."

La vera svolta artistica di Quarantelli ha inizio a seguito di una terribile disgrazia che lo colpisce nel dicembre del 2012: Stefano perde il fratello Marco in un incidente sul lavoro. Questo tristissimo evento lo porterà ad allontanarsi da tutte le persone che facevano parte del suo quotidiano, specialmente dagli amici più stretti. Capisce infatti che in effetti non si tratta di veri amici, ma di semplici conoscenti (con i quali evidentemente il rapporto effettivo era molto labile e la cui compagnia poco consolatoria), più interessati a sapere cosa si prova per l'improvvisa mancanza di un grande affetto e inclini a sparlare dietro le spalle, seminando parole di poco valore. Questa estrema scelta porta l’artista a dedicarsi alla composizione musicale e poetica e al loro interlacciarsi - un grande aiuto psicologico per non pensare alla morte del fratello.

Evidentemente in quei anni la fortuna non gli è amica nella maniera più assoluta: finisce la storia con la sua compagna e deve anche sottoporsi ad un intervento al cuore. Tuttavia tutto questo non farà che rafforzare la sua notevole volontà di avere un giusto riscatto dalla vita.

Da quel momento i suoi obiettivi diventano molto chiari: oltre che a scrivere musica decide che alla conclusione giudiziaria del processo e indipendentemente dall'ammontare del risarcimento monetario, tutta la somma sarà investita per fare ritorno al paese d’origine, lo stesso obiettivo che aveva nel cuore suo fratello Marco… Un futuro ritorno...

Scrive brani e musica tra cui "Ballata Lontana", ispirata alla zona del porto di Sestri Levante con il racconto suggestivo di una serata d’estate in cui si esibiva in concerto; "Dignitosa Madre" brano dal sapore medioevale ispirato ad un epoca in cui la violenza e gli stupri sulle donne erano all’ordine del giorno da parte di chi approdava sulle nostre coste. Si tratta di un racconto immaginario, basato su una storia vera avvenuta in Liguria, che narra di scorribande e violenze compiute da pirati. Sempre facendo riferimento a questa storia compone un pezzo strumentale intitolato "Assedio Al Castello" in cui si narra di un'aggressione a una donna a scopo di stupro. E' un brano molto intenso che l'autore ha eseguito anche alla presenza di Giovanni Allevi, ospite nella sua casa durante il Festival della Comunicazione svoltosi nel 2018. Il brano "Primavera di Mare" è invece un brano strumentale, presentato nel corso della manifestazione "Inmare Festival", che lo ha visto protagonista del concerto organizzato dalla Regione Liguria e dedicato a Folco Quilici. L'evento si è tenuto nel porto di Camogli il 4 Luglio con la "Nuova Compagnia Teatrale Ligure" fondata dallo stesso Quarantelli e per l'occasione il concerto si è svolto a bordo della Goletta "King Kong", messa a disposizione dell’armatrice Stefania Gaggiani. Durante la serata sono state fatte anche delle riprese, destinate alla realizzazione di un DVD contenente anche informazioni sulla storia Camoglina. Il cuore dell’artista va oltre il suo pensiero e l'amore per la costa ligure lo fa viaggiare di fantasia, tuttavia le sue visioni non si distaccano mai dalla coerenza della realtà, specialmente quando compone "NUOVO AIUTO DI DIO", brano dedicato all’ultimo Leudo rivano rimasto che porta proprio questo nome, leudo donato alla città di Sestri Levante come emblema di un passato ricco di storia. Il brano di Quarantelli mescola realtà e fantasia dando vita un vero racconto di Liguria, fatto di gente comune e naviganti. Il 2 Agosto 2018 questa sorta di racconto in musica è stato presentato in un concerto eseguito proprio a bordo del Leudo nel porto di Sestri Levante e l'evento ha visto anche la partecipazione dell’armatore Gian Lorenzo Traversaro in veste di narratore e storico. Anche in questo caso è stato prodotto un DVD che comprende sia la parte musicale che la parte parlata, nonché tutto il concerto che rappresenta un piacevole omaggio al nostro territorio. All’ingresso della passeggiata a mare di Camogli, Quarantelli ha creato un piccolo spazio d’incontro artistico chiamato CASA DEGLI ARTISTI, ovvero "Cà du Marcu", casa dedicata ovviamente al fratello deceduto, proprio allo scopo di accogliere artisti famosi e non, e di creare al suo interno una sorta di laboratorio, pieno di immagini artistiche fatte di pensiero e musica, un piccolo patrimonio musicale e mentale in grado di sensibilizzare l’animo di una comunità che deve vivere non solo di ricordi ma di continua evoluzione storica.


RICONOSCIMENTI:

L’artista ha partecipato al Festival Blues di Asti nel 2015 con tre brani eseguiti in acustico insieme alla corista Claudia Mollinelli, ottenendo molti complimenti da parte dell’organizzazione. Nel 2017 ha partecipato con il duo "NOTE DI VISE" al Festival Bascherdeis - Vernasca (PC) - Festival Internazionale degli artisti di strada con il brano "CAMOGGI", arrivando ottavo su una selezione di 100 artisti. Sempre nel 2017 è stato premiato dall’associazione Nicolò Paganini del Comune di Carro come Miglior Artista per evoluzione musicale nell'ambito della musica ligure (premio speciale assegnato dal pubblico per chi si distingue come autore e musicista).

Camoggi lavoro artistico disco e libro dedicato appositamente a Camogli racconto molto suggestivo di un borgo antico espressione di vita e storia locale di questo bellissimo borgo "Opera promossa a pieni voti con il patrocinio del comune di Camogli e considerata l'evoluzione di una nuova "MA SE GHE PENSU INNO DI GENOVA"con la Prima svolta al Teatro Sociale di Camogli il 20 maggio 2017 e la partecipazione di Camoglini arrivati da tutto il mondo resta la vera evoluzione del canto poetico ligure e non solo di Camogli.Un vero riferimento per le generazioni future e  documento per chi viene a visitare questa bellissima regione fatta di racconti e cultura evoluta in tutto il mondo.

Camoggi sarà il tema conduttore di questo progetto
Che può aver luogo sia in una sede teatrale o anche divulgazione in una piazza , in un luoghi di nicchia di
Ascolto con serate a tema “ristoranti,pub,ecc”…promuoventi le loro tradizioni culinarie.
Chi volesse aderire a questo viaggio meraviglioso ospitando e promuovendo sia il proprio locale e la 
Sua liguria può contattarmi direttamente

Pensare e scrivere le parole e musica dell'anima di tutti è l'unica cosa che resta dentro me per capire questo breve passaggio di vita....un piccolo respiro ...un attimo condiviso dentro al cuore di tutti voi che così tanto date a me senza rendervene neppure conto ...ho scritto "Camuggi".. la vera essenza per chi come me ha nel cuore certe persone..... e questo bellissimo paese ligure unico al mondo

PREMESSA

Credo che per poter scindere nel profondo questo pensiero, trasformato in tema poetico musicale, si debba inizialmente fare una premessa, anzi due: la prima riguarda il motivo della traduzione del testo dal dialetto genovese all’italiano, avvenuta per dar possibilità a tutti di capire il senso  delle parole usate per questo racconto; la seconda riguarda l'intento, ovvero la voglia di spiegare il tutto partendo dall’antichità di questo piccolo paese di pescatori e naviganti, fatto di storie passate e usanze di  considerevole evoluzione storica, la quale si prolunga nel presente, che dà continue emozioni a chi abita in questo borgo ligure. Continua è anche la curiosità di chi lo viene a visitare più volte all’anno, lasciando nel proprio cuore non un addio, ma un arrivederci a presto…

Da queste premesse, insomma, nasce il verso poetico “CAMUGGI”, al quale sono state date musica e melodia, che concilia in un ascolto ad occhi chiusi la percezione del mare che corteggia le sue coste e il litorale.  Le onde e il loro rumore si fondono con i rintocchi del campanile della chiesa, immersa in questo mare, che fa scudo all’avanzare di mareggiate impetuose che negli anni han dato via a racconti di marinai e delle loro avventure in giro per il mondo.

Uno di essi era il mio bisnonno ”OUVRIEZ BONAZ LORENZO” navigatore “da mozzo a nostromo e piccolo armatore di un leudo ormeggiato nel porto di Camogli dal nome PETRONILLA” mancato in giovane età navigando, lasciando quel poco di ricordi a suo figlio Lorenzo (mio nonno) e sua figlia Caterina (mia zia e madrina), coloro che di questo verso poetico restano ispiratori assieme a uno degli ideatori della festa del pesce: il signor Viacava Lorenzo detto “O NAPOLI” (il perché di questo soprannome è citato da lui in un intervista RAI fatta nei primi anni 80)…

“Napoli” era il soprannome dato per via della passione canora che questo pescatore aveva, cresciuto cantando canzoni di melodia napoletana accompagnato dalla chitarra di mio nonno. Da questa loro passione nasce una amicizia camoglina fatta di confronti e di stima reciproca, storie poi raccontate  personalmente da mio nonno, il primo che mi fece conoscere la chitarra, insegnandomi i primi accordi, prodigandosi a spiegarmi le sue storie radicate in questo posto incantato dal tempo passato, storie fatte di uomini e donne che abitavano nella zona del porto. La stessa dove io son nato e vissuto in giovane età.

Nella zona del porto si assaporava il vero essere “Cammugin” fatto di pesca e di rimessaggio di reti, che venivano lavorate per essere pronte  all’uso per varie tipologie di pesca (ancora adesso la Tonnarina  di Camogli eredita una tradizione mai persa negli anni).

Del “Caruggio”, dove io son nato, faceva parte una persona importante, cresciuta anch’essa a Camogli, abitante nel portone affianco al mio un certo “Ido”. Uno che come me ha visto in Camogli una luce unica, trasferendo la sua immagine in una barca… si tratta di Ido Battistone!, ideatore del “DRAGUN”, simbolo della continua evoluzione storica di Camogli, del quale pure io con i miei fratelli negli anni abbiamo fatto parte, seguendo varie avventure e portando per il mondo il nome del nostro paese.

La mia curiosità verso quest'uomo era notevole, aveva infatti un sogno identico al mio: condividere una barca con la sua “gente di Camogli”… la stessa idea che io reinterpreto in questi versi poetici da condividere con la mia gente, dove ho trovato per saggezza e racconto, l’ascolto e l’imparare di queste persone con le quali io son cresciuto da ragazzino.

Ovviamente devo ringraziare una persona che ha dato un notevole contributo senza neppur rendendosene conto, raccontando le storie  della sua famiglia di pescatori ben radicati, con documenti fotografici  e ricordi indelebili: Selene Viacava, nipote del mitico “NAPOLI” e figlia del noto pescatore “U Giuse” ( figlio di Napoli ).

Da ragazzini facevamo parte di una piazza, piazza Colombo, ritrovo per noi tutti e fonte di gioco per chi come noi è vissuto in quella zona portuale. Tanti amici poi persi vuoi per emigrazione lavorativa, per scelte di vita famigliari, purtroppo anche per decessi prematuri… e amici ancor ora rimasti e che sovente ritrovo quando torno a Camogli a far visita.

E così, spesso parliamo della nostra giovinezza e di ciò che noi vivevamo nel rispetto delle nostre famiglie, che ci controllavano dalla finestra  delle loro case. E vedevano tutto molto bene data l’altezza dei caseggiati camoglini! Nulla scappava alla vista dei nostri genitori: vedevano anche le nostre malefatte, che ci procuravano ”SCHIAFFONI”con belle guance rosse e doloranti appena tornati a casa: un insegnamento diretto di vita e nello stesso momento allevamento sano e senza nessun trauma, cosa attualmente improponibile ai nostri figli e nipoti, che nei loro atteggiamenti son sempre nel consenso pur sbagliando, privi  e poveri di ciò che per noi era oro. Un rimprovero forte non traumatizzava, ma rendeva più forti. Ricordo imbarchi su lampare a pescar di notte all’età di 13 anni... farlo ora non sarebbe impossibile ma per noi era la normalità e una maniera di diventare uomini.

Il mare insegnava tantissimo... il rispetto in primis… quindi mai sfidarlo… e averne cura sempre (tanto più che era fonte di sostentamento, non di sola soddisfazione di esigenze economiche)

La piazza dove si giocava, a una certa ora diveniva ritrovo per organizzare la partenza in pesca notturna con “la lampara”. Nostre solite mete erano i chiari dei gozzi (imbarcazione tipica  ligure) ormeggiati circa un miglio davanti a Mulinetti e Sori, località e paesini situati sul golfo di Genova. Si faceva anche la ”pesca al Totanetto”, e si andava alla “CALA DELL’ORO” (mira di pesca situata sul versante del monte di portofino) in caso di pesca alle acciughe (alici).

Questo breve racconto, scritto di mio pugno, è un pensiero di ingresso alla poesia scritta e cantata, che vuole dare la possibilità a chi ascolta di immedesimarsi nel più profondo melodico racconto di un posto unico al mondo e della gente che lo ha vissuto anni addietro, costruendo realtà e non leggende. Persone che han fatto grande Camogli senza pretendere nessuna gloria, ma solo per lo spirito che regna dentro alla gente di mare a volte anche  cruda e schiva, ma vera!!… queste persone hanno   suscitato così tanto interesse per il mondo, portando  bandiera ovunque via terra e via mare in nome di Camogli.

Faccio presente che un ringraziamento dovuto va fatto al gruppo “U DRAGUN”, che da decine di anni è realtà e bandiera in tutto il mondo, porta in giro usanze e costumi della nostra gente, è amante dello spirito di chi abita vicino  al mare e  con il mare ha saputo far sognare con i suoi racconti. Ha cristallizzato il trascorrere del tempo di questo bellissimo paese incantato, pieno di storia antica e di emozioni continue, sempre curate attentamente da chi lo abita, continuando così tradizioni, usi e costumi degni di notevole ammirazione da parte di chi lo osserva turisticamente, fascino di un borgo ligure unico nella sua essenza e suggestiva bellezza del nostro paese.

Stefano Quarantelli collabora con Francesco Taliente "chitarrista" e con lui forma il duo "Note Di Vise"la loro musica fa si che contenga riflessioni su racconti di canto e narrazione di conoscenza ligure ....poesie di ispirazione molto marittime legate alla terra ligure e non ...come duo propongono anche brani di...De Andrè

 

I brani strumentali di propria composizione sia che flatpickinge fingerstyle e musica antica fanno la netta differenza delle loro  sonorità con accordature aperte....una vera alternativa di ascolto che coinvolge musica e anima poetica....